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La dichiarazione annuale dati IVA 2018

12 febbraio 2018

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LA DICHIARAZIONE ANNUALE DATI IVA 2018

 

Entro il 30 aprile 2018 va presentata la Dichiarazione annuale IVA 2018 relativa al 2017.

 

La Dichiarazione Annuale IVA deve essere presentata in forma autonoma e solamente in via telematica con la possibilità di avvalersi del Nostro Studio quale Intermediario Abilitato alla predisposizione e all’invio del modello previsto dalla legge.

 

Tuttavia, alla luce del molte scadenze di questo periodo, tra cui le nuove comunicazioni trimestrali IVA delle fatture e delle liquidazioni introdotte nel corso del 2017 che vanno ad aggiungersi ai numerosi adempimenti già previsti, nonché all’attività preparatoria ai bilanci, s’inviata la clientela a prestare collaborazione e, per ovvi motivi di organizzazione del lavoro e ai fini dell’esatto svolgimento nei termini di legge di tutti i suddetti adempimenti, ad inviare allo Studio scrivente la documentazione di seguito specificata entro e non oltre il 28 febbraio 2018.

Inoltre, essendo facoltà dell’intermediario accettare la spedizione delle Dichiarazioni Annuali IVA già predisposte dal contribuente, Vi invitiamo a consegnare allo Studio sempre entro e non oltre il 28 febbraio le Dichiarazioni IVA già eventualmentne compilate, per coloro che intendono avvalersi dello Studio solo ed esclusivamentne per l’invio delle dichiarazioni.

 

NOVITA’ DEL MOD. IVA 2018

 

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente emanato il Provvedimento di approvazione del mod. IVA 2018 utilizzabile per la dichiarazione IVA del 2017, con le relative istruzioni.

Oltre a ricordare gli specifici righi dedicati alle diverse  fattispecie di reverse charge, introdotti gli anni precedenti,

dal nuovo modello è possibile desumere le seguenti novità:

 

ridenominazione dei righi VE38 e VJ18 a seguito delle novità in vigore dall’1.7.2017 in materia di split payment ora indicati come “operazioni effettuate nei confronti dei soggetti di cui all’art. 17-ter”;

 

rimodulazione del quadro VH e previsione della relativa compilazione esclusivamente in caso di integrazione /correzione dei dati delle Comunicazioni trimestrali delle liquidazioni periodiche IVA già inviate all’Agenzia; in sostanza non s’indicano più, salvo il verificarsi del suddetto caso, le risultanze delle liquidazioni IVA (debito/credito) dei vari mesi dell’anno d’imposta oggetto di dichiarazione; ATTENZIONE SI PREGA I SIGNORI CLIENTI CHE DOVESSERO RIENTRARE NELLA FATTISPECIE SOPRA INDICATA, DI SEGNALARE ALLO STUDIO LE CORREZIONI DA INSERIRE NEL NUOVO QUADRO VH RISPETTO AI DATI INDICATI NELLE COMUNICAZIONI TRIMESTRALI INVIATE PRECEDENTEMENTE, ONDE EVITARE CONTESTAZIONI DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE E IL RISCHIO DI CONSEGUENTI SANZIONI;

 

introduzione del nuovo quadro VM, corrispondente alla Sezione II del quadro VH del mod. IVA 2017 ovvero “versamenti IVA per immatricolazione di auto oggetto di acquisto intra-UE;

 

sostituzione del rigo VL29 del mod. IVA 2017 “Ammontare versamenti periodici, da ravvedimento, interessi trimestrali, acconto” con il nuovo rigo VL30 denominato “Ammontare IVA periodica”.

 

 

COMPILAZIONE E INVIO DELLA DICHIARAZIONE IVA TRAMITE LO STUDIO

Per coloro che intendono avvalersi del nostro Studio anche per la compilazione oltreché dell’invio della Dichiarazione Annuale IVA dovranno far pervenire allo Studio entro e non oltre il giorno 28 febbraio 2018 la seguente documentazione:

– progressivi annuali dei dati IVA acquisti e vendite dell’anno 2017 con evidenziazione degli acquisti e vendite con i Paesi U.E. suddivisi tra cessioni di beni e prestazione di servizi nonché i riepiloghi mensili/trimestrali acquisti e vendite distinti per aliquota;

– copia delle comunicazioni trimestrali delle liquidazioni periodiche IVA (nuovo adempimento in vigore dal 2017);

– importo liquidazioni IVA periodiche, F24 di versamento inerenti alle liquidazioni periodiche, F24 di versamento dell’acconto, tutti gli F24 con utilizzo del credito Iva 2016; segnalare inoltre tutti i ravvedimenti per regolarizzazione su versamenti IVA 2017, nonché eventuali variazioni di versamento dell’acconto IVA rispetto a quello dovuto in base all’anno precedente;

– eventuali F24 relativi ai c.d. “versamenti con elementi identificativi” (per rivenditori di veicoli oggetto di acquisto intracomunitario);

– segnalare le vendite di beni strumentali acquistati come usati in precedenza da privati o da imprese senza IVA (esenti o regime dei beni usati detto anche regime del margine);

– distinzione acquisti e vendite interne per aliquota, operazione U.E. ( art. 40-41-58 etc D.L. 331/93) e operazioni extra U.E. (art. 8 – 8 bis 9 DPR 633/72);

– importo delle prestazioni di servizi non soggette a IVA per carenza del presupposto territoriale di cui agli artt. da 7 a 7-septies del DPR 633/72 (comprese quelle verso soggetti passivi UE e Extra-UE di cui all’art. 7-ter) per le quali è obbligatoria l’emissione della fattura;

– indicazione del totale delle operazioni effettuate nei confronti di clienti privati e cioè senza partita IVA (imponibile e IVA);

– indicazione dell’imponibile e dell’imposta relativamente agli acquisiti e alle importazioni per cui è esclusa o ridotta la detrazione (art. 19-bis1) come per esempio acquisti di cellullari e/o di autovetture;

–  indicazione dell’imponibile e dell’imposta relativamente agli acquisiti di beni cellulari e/o corrispondenti costi telefonici, qualora l’IVA sia stata detratta in misura superiore al 50%;

– importo acquisti e vendite con San Marino (con o senza addebito di IVA);

– importo eventuali autofatture emesse ai sensi dell’art. 17;

– ammontare degli acquisti effettuati da soggetti in regime fiscale dei minimi/forfettari;

– importo eventuali fatture emesse e/o ricevute nell’ambito di contratti di subappalto in edilizia e/o per compravendita beni immobili strumentali, servizi di pulizia, demolizione, installazione d’impianti e lavori di completamento relativi ad edifici, senza applicazione d’imposta (reverse charge);

 

ATTENZIONE: in merito alla diverse fattispecie di reverse charge già in vigore dal 2016, si precisa che andranno sempre indicate separatamente, oltre alle casistiche dei contratti di subappalto nell’edilizia e alle compravendite di immobili strumentali, quelle relative ai servizi di pulizia, demolizione, installazione d’impianti e lavori di completamento relativi ad edifici; in particolare dovranno essere evidenziate distintamente le operazioni in reverse charge aventi i seguenti codici IVA:

  • 17, co. 6, lett. a) del D.P.R. n. 633/72 prestazioni di servizi rese nell’ambito dei contratti di subappalto nell’edilizia;
  • 17, co. 6, lett. a-bis) del D.P.R. n. 633/72 cessioni di fabbricati strumentali;
  • 17, co. 6, lett. a-ter) del D.P.R. n. 633/72 prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.

 

– importo eventuali fatture emesse e/o ricevute relative a microprocessori, prodotti elettronici (PC, portatili, tablet, console da gioco….ecc.), nonché a dispositivi a circuito integrato (quali microprocessori e unità centrali di elaborazione) ad esclusione delle cessioni verso il consumatore finale (quest’ultimo anche se dotato di partita IVA (nuova fattispecie di REVERSE CHARGE già in vigore dal 02-05-2016);

– importo eventuali autofatture emesse per acquisti presso agricoltori esonerati;

– importo eventuali fatture emesse nei confronti delle amministrazioni condominiali (senza ritenuta) se non già evidenziate in modo separato nei tabulati e/o registri IVA di cui sopra; vendite o acquisti art. 74 (rottami, stracci, etc.);

– importo operazioni non soggette ad adempimenti IVA, in quanto ricadenti nel regime monofase ex art. 74 (ad esempio tabacchi, schede telefoniche….ecc.) nel caso di soggetto con pro-rata, se non già evidenziate nei tabulati e/o registri IVA;

– prospetto mensile di utilizzo del plafond IVA nel 2017 (dichiarazioni di intento);

– importo fatture emesse nel 2017 nei confronti di enti pubblici e società a partecipazione pubblica in regime split payment (rif.to Art. 17-ter del D.P.R. n. 633/72), ovvero emesse in regime “IVA per cassa” non incassate al 31.12.2016;

– importo incassi avvenuti nel 2017 di fatture con esigibilità IVA differita emesse nei confronti di enti pubblici prima del 01.01.2017;

– importo fatture con esigibilità IVA differita ricevute nel 2017 da soggetti che si sono avvalsi del regime IVA per cassa e non pagate al 31.12.2017;

– importo pagamenti avvenuti nel 2017 di fatture con esigibilità IVA differita ricevute da enti pubblici prima del 01.01.17

– totale fatture acquisto di beni strumentali non ammortizzabili (terreni) (N.B. solo se acquistati con fattura da soggetti IVA);*

– totale fatture acquisto di beni strumentali ammortizzabili (anche se inf. ad euro 516,46=);*

– totale fatture leasing, fatture (e non semplici ricevute) di affitti e noleggi di beni strumentali;*

– totale dell’imponibile per l’acquisto di merci destinate alla rivendita o alla produzione di beni e/o servizi.

 

Dovranno inoltre essere fornite allo Studio copia di tutte le lettere d’intento ricevute nel 2017 con relative ricevute di protocollazione dell’Agenzia delle Entrate.

 

A titolo informativo si riporta nella tabella successiva il calendario 2018 degli adempimenti IVA:

 

CALENDARIO IVA 2018
TERMINE ADEMPIMENTO
28 febbraio 2018 Comunicazione liquidazioni IV trimestre 2017
16 marzo 2018 Saldo IVA periodo di imposta 2017
6 aprile 2018 “Spesometro” II semestre 2017
30 aprile 2018 Dichiarazione annuale IVA 2018 relativa al periodo di imposta 2017
31 maggio 2018 Comunicazione liquidazioni I trimestre 2018
31 maggio 2018 “Spesometro” I trimestre 2018 (per chi invia su base trimestrale)
1° ottobre 2018 (il 30 settembre è domenica) “Spesometro” I semestre 2018 (per chi invia su base semestrale)
“Spesometro II trimestre 2018 (per chi invia su base trimestrale)
1° ottobre 2018
(il 30 settembre è domenica)
Comunicazione liquidazioni II trimestre 2018
30 novembre 2018 “Spesometro” III trimestre 2018 (per chi invia su base trimestrale)
30 novembre 2018 Comunicazione liquidazioni III trimestre 2018
27 dicembre 2018 Acconto IVA 2018

 

 

IMPORTANTE: i mastri delle contabilità ordinarie potrebbero non corrispondere agli acquisti registrati ai fini IVA per effetto delle scritture di previsione di fatture da ricevere effettuate ai fini del bilancio e delle imposte dirette; viene quindi allegato apposito prospetto per riconciliare le risultanze contabili con quelle dei registi IVA.

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