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Novità Fiscali

Nuovo regime di determinazione dell'agevolazione Ace


Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con il decreto 3 agosto 2017, ha operato la revisione della disciplina concernente l'Ace, l'aiuto alla crescita economica. Il citato decreto interviene su diversi aspetti della disciplina agevolativa. Con la circolare n. 26/E del 26 ottobre 2017 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in relazione al termine per la presentazione delle istanze di interpello probatorio relative al 2016 e sulla decorrenza della nuova disciplina antielusiva speciale. In presenza di operazioni potenzialmente in grado di determinare indebite duplicazioni del beneficio la disciplina Ace prevede la possibilità per il contribuente di presentare un'istanza di interpello probatorio. In relazione al periodo d'imposta 2016, la preventività delle istanze di interpello deve essere parametrata rispetto al termine prorogato dal Dpcm 26 luglio 2017. Pertanto, sono ammissibili tutte le istanze di interpello, incluse quelle di interpello probatorio Ace, presentate dai contribuenti entro il termine di presentazione della dichiarazione. Per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, si tratta delle istanze da presentare entro il 31 ottobre 2017. Una delle ultime modifiche apportate dal decreto 3 agosto 2017 è rappresentata dalla rimodulazione della normata antielusiva Ace allo scopo di evitare, soprattutto nell'ambito dei gruppi societari, effetti moltiplicativi dell'agevolazione. La circolare ricorda che per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare la nuova disciplina antielusiva si applica a partire dal periodo d'imposta 2018. Il documento di prassi amministrativa ricorda che occorre tenere conto della clausola di salvaguardia prevista dal decreto, in base alla quale per i periodi di imposta dal 2011 al 2017, i comportamenti posti in essere dai contribuenti attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi sono salvaguardati, a prescindere dall'effetto positivo o negativo sulla determinazione dell'agevolazione. Pertanto, è preclusa ai contribuenti la possibilità di presentare dichiarazioni integrative finalizzate a correggere le dichiarazioni presentate in materia. Poiché per i periodi d'imposta 2016 e 2017 i termini di presentazione della dichiarazione non sono ancora scaduti, la circolare ricorda che i comportamenti che saranno cristallizzati nelle predette dichiarazioni non sono suscettibili di contestazione. Di conseguenza, il singolo contribuente può anticipare l'applicazione della nuova disciplina antielusiva, ma dovrà farlo integralmente in quanto non è possibile un'applicazione parziale. Con riferimento al periodo d'imposta 2016, i contribuenti che abbiano già presentato la dichiarazione prima dell'emanazione della presente circolare, possono procedere alla sua rettifica al fine di adeguarsi alle novità del decreto, entro il termine di 90 giorni. Quindi, con riferimento alle istanze di interpello relative al 2016, i contribuenti cui sia stata notificata una richiesta di documentazione, in sede di risposta possono rinnovare l'intenzione di avvalersi delle nuove disposizioni, mentre coloro che hanno l'istanza in corso di valutazione possono manifestare la detta intenzione integrando spontaneamente la stessa domanda, entro i termini di decadenza della risposta dell'istanza iniziale.

(Vedi circolare n. 26 del 2017)