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Rassegna Fiscale

Attingere al deficit e superare il 2% Così M5S e Lega incalzano il Tesoro

Corriere della Sera - Pagina 2


Fra otto giorni il Governo dovrà pubblicare la nota di aggiornamento al Def con gli obiettivi della prossima legge di Bilancio. Lega e M5S continuano il pressing per avere maggiori margini di manovra e rispettare gli impegni presi con gli elettori. Reddito di cittadinanza, Flat tax, riforma Fornero e pace fiscale i temi principali (e più costosi). La manovra dovrebbe aggirarsi sui 30 miliardi di euro. In merito alla questione deficit/Pil il ministro dell'Economia Tria non vuole superare il limite dell'1,6% ma il vice premier Di Maio, per mantenere le promesse, intende attingere ad un po' di deficit senza sforare il tetto del 3%. Per il sottosegretario alla presidenza Giorgetti si può andare oltre il 2% ma solo per proposte serie e credibili. I pentastellati chiedono rassicurazioni al premier Conte sugli obiettivi.

Il ministro e la carta dell'Iva per fronteggiare le promesse dei partiti

Corriere della Sera - Pagina 3


Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria è preoccupato per le parole pronunciate dagli esponenti politici in questi giorni. Possono far muovere il mercato ed erodere gli spazi di bilancio per il Paese se l'effetto diventa un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato. E' accaduto ieri, ad esempio, quando il vice premier Di Maio ha detto che vale la pena fare più debito pur di tagliare le tasse. L'effetto rischia di essere più debito ma meno spazio per tagliare le tasse. Nello stilare il bilancio il Tesoro deve ipotizzare per il 2019 il peso degli interessi sul debito che risulta dai rendimenti di queste ultime settimane. Tutto quello che fa salire i costi dell'indebitamento pubblico da metà settembre in poi entra nella Nota di aggiornamento al Def come deficit in più per l'anno dopo, dunque diventa meno spazio per le misure promesse dal Governo. Ora la sfida si concentra sulla soglia del 2% di deficit rispetto al Pil. Tria non vorrebbe superare l'1,6%. Di Maio arriverebbe ad un disavanzo del 2,5% nel 2019.

Il sostegno di Mattarella a Tria sull'equilibrio tra conti e crescita

Corriere della Sera - Pagina 5


Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella vuole una legge di Bilancio con i conti in ordine che guarda allo sviluppo del Paese e sia al contempo compatibile con il sistema finanziario. Il Colle non interviene sul pressing del M5S al ministro dell'Economia Tria culminato nel diktat del vice premier Di Maio ('Pretendo che trovi i soldi per gli italiani'). L'attacco non è piaciuto a Mattarella che apprezza la competenza e la cautela del responsabile di via XX Settembre. Il Quirinale sa bene che la partita in corso tra Lega e M5S sulla destinazione da dare alle scarse risorse disponibili può produrre fibrillazioni interne e contrasti con la Ue. Confida, tuttavia, che le tensioni svaniranno prima dell'arrivo della legge di Stabilità al Colle. Il vaglio dei suoi uffici si concentrerà sul rispetto dell'articolo 81 della Carta che prevede il pareggio di bilancio. Obiettivo costituzionale ineludibile.

Draghi: regole fiscali, la fiducia va ristabilita

Corriere della Sera - Pagina 5


Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha affermato che per limitare i rischi a livello europeo è necessario rendere più efficaci le politiche fiscali nazionali, incoraggiando i governi a creare margini per affrontare eventuali crisi. Draghi ha sottolineato che 'occorre ristabilire fiducia nelle regole fiscali, rendendole più vincolanti e anticicliche' anche per essere pronti a rispondere in caso di crisi. Le politiche fiscali nazionali non sempre sono sufficienti, visto che i mercati a volte possono reagire in modo eccessivo e penalizzare gli Stati. Per questo è bene ristabilire 'una traiettoria fiscale sostenibile' ed è cruciale condividere i rischi, completando l'unione bancaria e quella dei mercati di capitale.

Dalle accise alle grandi opere, quel piano da 85 miliardi per la copertura del programma

Corriere della Sera - Pagina 5


Per coprire reddito di cittadinanza, Flat tax e superamento della Fornero servivano 75 miliardi di euro. Questo si diceva in campagna elettorale. E i grillini avevano identificato le fonti a cui attingere per le coperture necessarie. La prima era rappresentata dalle tax expenditures cioè dal taglio delle agevolazioni fiscali. La seconda dalla riduzione della spesa pubblica. Da tagli di spesa e revisione delle detrazioni fiscali sembravano garantiti 70 miliardi di euro 'a regime'. Il piano del M5S ipotizzava un percorso graduale di attuazione delle riforme che immaginava di recuperare 20-30 miliardi all'anno. Previsione molto ottimistica. La terza fonte a cui attingere avrebbe dovuto essere il deficit di bilancio, per una cifra tra 10 e 15 miliardi l'anno. La via dell'indebitamento sembra essere rimasta l'unica, anche se i 10-15 miliardi con i quali si arriverebbe più o meno all'1,6% di deficit, come vuole il ministro Tria, non sembrano più bastare al Movimento.

Visco: debito sostenibile ma serve crescita

Il Sole 24 Ore - Pagina 6


Proseguono i lavori sulla manovra economica. I dati definitivi arriveranno solo nei prossimi giorni ma il quadro macro economico tendenziale indicherebbe una crescita 2018 intorno all'1,1-1,2% e un 2019 sotto l'1%. Il quadro, 'a legislazione vigente' incorpora gli aumenti Iva da 12,4 miliardi che il governo ha intenzione di bloccare. Le cifre confermano l'urgenza di dare spinta alla crescita. Sull'argomento è intervenuto ieri il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco secondo il quale 'il debito pubblico è sostenibile ma il prerequisito è una buona crescita, il costo del debito e la stabilità finanziaria, nell'interesse delle banche e delle imprese'. L'esecutivo Abi non ha parlato solo di congiuntura e finanza pubblica, ha discusso anche della situazione del sistema bancario di fronte alle nuove regole di Basilea 3 e la sfida del Fintech, insieme all'attività di Bankitalia nei confronti internazionali sulla regolamentazione bancaria e dei mercati finanziari.

L'e-fattura riduce i tempi per i controlli fiscali

Il Sole 24 Ore - Pagina 31


All'obbligo di fattura elettronica si accompagna la riduzione dei termini di accertamento fiscale purché sia garantita la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni di ammontare superiore a 500 euro. Per beneficiare della riduzione biennale dei termini di controllo, se le vendite vengono certificate anche mediante corrispettivi, scontrini o ricevute, occorre tuttavia esercitare l'opzione per memorizzare e trasmettere i corrispettivi alle Entrate installando i registratori automatici. Assolutamente consigliabile per tutti i contribuenti, comprese le imprese di produzione industriale, la verifica delle modalità di certificazione delle vendite. Per beneficiare della riduzione dei termini di accertamento è essenziale la tracciabilità dei pagamenti effettuati e ricevuti relativi ad operazioni di ammontare superiore a 500 euro. La soglia non è in linea con quella di 30 euro stabilita dal decreto 24 gennaio 2014 (ora abbassata a 5 euro), né con il limite all'uso del contante fissato in 2.999 euro a fini antiriciclaggio.

Cessione dei crediti da Dta, il valore non deve essere inferiore al nominale

Il Sole 24 Ore - Pagina 33


Il credito fiscale derivante dalla conversione delle attività per imposte anticipate (cosiddetto Dta) chiesto a rimborso dall'impresa in capo alla quale è sorto non può essere ceduto a terzi per un valore inferiore a quello nominale. Ad affermarlo l'Agenzia delle Entrate in risposta a un interpello non pubblico. La società istante chiedeva di chiarire a quali condizioni e limiti dovesse essere subordinata la cessione dei crediti da Dta con particolare riferimento alla possibilità che il relativo prezzo sia liberamente determinato dalle parti anche in misura inferiore al valore nominale del credito ceduto. Per l'Agenzia delle Entrate l'acquisto da parte del terzo, ai sensi dell'articolo 43-bis del Dpr 602/1973, del credito Dta, previamente richiesto a rimborso, può avvenire solo al valore nominale. Vanno rispettate le condizioni dettate dalle norme di vigilanza bancaria.

McDonald's Europe: la doppia elusione non è perseguibile

Il Sole 24 Ore - Pagina 33


L'Antitrust alza bandiera bianca davanti a una pratica elusiva su larga scala di doppia non tassazione. E' la prima volta che accade. Assolta McDonald's dall'accusa di elusione fiscale. Il mancato pagamento delle tasse della multinazionale a stelle e strisce, dal 2009 ad oggi per i redditi prodotti sia nella giurisdizione europea che in quella americana, è dovuto a un errato coordinamento della convenzione sulla doppia (non) imposizione tra il Granducato e Washington e non configura, pertanto, un aiuto di Stato. Grazie ai ruling sottoscritti nel 2009 in Lussemburgo (sede fiscale del colosso americano) il gruppo ha realizzato enormi profitti (più di un miliardo di euro) senza versare 1 euro/dollaro di tasse. Questo perché il primo accordo prevedeva che McDonald's Europe non era tenuta a versare l'imposta sulle società in Lussemburgo in quanto gli utili erano tassati in Usa. Utili che attraverso la Svizzera approdavano negli Stati Uniti dove le regole in vigore fino al 2015 consideravano non imponibili le divisioni oltreoceano. (Ved. anche Italia Oggi:'La Vestager assolve McDonald's' – pag. 31)

Non basta il Vies per essere soggetto passivo Iva

Il Sole 24 Ore - Pagina 33


Non basta il possesso della partita Iva a distinguere i soggetti passivi dai consumatori finali. E neppure l'iscrizione al Vies. L'applicazione delle norme Iva richiede la verifica di requisiti sostanziali quali l'esercizio di un'attività economica indipendente. L'iscrizione al Vies e il possesso della partita Iva costituiscono elementi con valore solo formale. L'Aidc (Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili), con la norma 204, rimarca la rilevanza non sostanziale dell'iscrizione al Vies. Il chiarimento serve per evitare che transazioni B2B siano riqualificate come B2C solo perché un soggetto passivo italiano non ha richiesto l'iscrizione al Vies. (Ved. anche Italia Oggi: 'Soggetto passivo anche chi sta fuori dalla banca dati Vies' – pag. 27)

Niente sconto se il box auto non è una nuova costruzione

Il Sole 24 Ore - Pagina 34


Il sistema di accumulo dell'energia in esubero dal fotovoltaico è agevolabile a patto che l'installazione del sistema sia contestuale o successiva a quella dell'impianto stesso. L'agevolazione del 50% non è fruibile, invece, se la spesa sostenuta per l'acquisto di un box pertinenziale deriva da un intervento di ristrutturazione da parte del cedente e non da una nuova costruzione. Sono alcuni dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate in risposta a specifici interpelli formulati in materia di abusi edilizi. Per l'Amministrazione finanziaria il contribuente che ha acquistato il box auto dall'impresa costruttrice non può beneficiare della detrazione del 50% se quest'ultimo è stato realizzato a seguito della modifica della destinazione d'uso, da civile abitazione a box auto, di alcuni locali di uno stabile. (Ved. anche Italia Oggi: 'Niente detrazione sul box auto' – pag. 29)

Funzionario al rientro senza RW e Ivafe

Il Sole 24 Ore - Pagina 34


L'Agenzia delle Entrate risponde a due interpelli sulla portata degli articoli 12 e 13 del protocollo sui privilegi e immunità Ue. Il neofunzionario dell'Unione europea che in occasione dell'entrata in servizio trasferisce la propria residenza in Italia continua a considerarsi fiscalmente domiciliato nello Stato Ue di provenienza. La conseguenza è che non sono imponibili in Italia i redditi percepiti all'estero dal funzionario, così come non sono soggetti a Ivafe e non vanno monitorati nel quadro RW gli investimenti mantenuti all'estero. Stesse conclusioni per il coniuge, a condizione che non svolga attività lavorativa. La richiesta di chiarimenti era stata presentata da un contribuente italiano ex Aire e dal suo coniuge, entrambi rientrati in Italia in corso d'anno.

Solo il pignorato chiede il rimborso

Il Sole 24 Ore - Pagina 34


Solo il pignorato può chiedere al Fisco il rimborso delle ritenute a titolo d'acconto operate sulle somme inizialmente versate al creditore pignoratizio e poi da questi successivamente restituite in forza di un accordo di transazione. E questo anche nel caso in cui le ritenute siano state, di fatto, operate dal terzo che, a seguito di pignoramento presso terzi in base a ordinanza di assegnazione, ha inizialmente erogato per conto del pignorato e debitore principale le somme poi oggetto di successiva restituzione. A precisarlo è l'Agenzia delle Entrate con la risposta 9/2018 a un'istanza di interpello presentata da un creditore pignoratizio.

Nuovi minimi senza e-fattura

Italia Oggi - Pagina 27


La sospensione dell'obbligo di trasmissione della fatturazione elettronica è allo studio del Mef. La misura riguarderebbe i nuovi minimi disciplinati dalla legge di Bilancio 2018. Sarebbero esclusi i commercianti al dettaglio, gli artigiani e coloro che aderiscono al regime di minimi/forfettari. Un numero, quello dei minimi, destinato ad allargarsi in vista dell'arrivo dell'innalzamento della soglia dei parametri per restare nel regime agevolato dei minimi. Con la legge di Stabilità beneficeranno di un'imposta sostitutiva al 15% tutte le partite Iva che abbiano ricavi fino a 65mila euro più 5% incrementale per quelle fino a 100mila euro. L'esclusione dell'invio delle fatture elettroniche, se coincidente con l'avvio della Flat tax, riguarderebbe una platea di 1,5 milioni di professionisti, ditte individuali, snc, sas, srl per trasparenza. Queste realtà non dovranno emettere fattura elettronica.

Detrazione Iva, prevale la norma Ue

Italia Oggi - Pagina 27


Detrazione Iva. La direttiva Ue prevale sulle modifiche alla norma nazionale. E' quanto emerge dalla risposta che la Commissione europea ha inviato lo scorso 13 settembre all'Associazione nazionale commercialisti e a Confimi Industria proponendo l'archiviazione della denuncia presentata nel 2017 dalle due associazioni. Nella nota la Commissione Ue ha evidenziato che abbreviando il termine di decadenza il legislatore italiano ha scelto di conformarsi alla direttiva 2006/112/CE e che, con la riduzione del precedente termine biennale l'esercizio del diritto a detrazione, non dovrebbe essere difficile o oneroso per il contribuente diligente, purché le modalità di esercizio siano quelle indicate nella direttiva indicata. Il dies a quo da cui decorre il termine per l'esercizio della detrazione deve essere individuato nel momento in cui in capo al cessionario/committente si verifica la duplice condizione dell'avvenuta esigibilità dell'imposta e del possesso di una valida fattura redatta secondo le disposizioni dell'art. 21 del decreto Iva.

Occhio a clienti sovra indebitati

Italia Oggi - Pagina 28


Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, con il documento del 19 settembre 2018, fornisce indicazioni ai professionisti. Fra queste si puntualizza l'obbligo del preventivo scritto e l'informativa preliminare al cliente sovraindebitato sui costi del servizio professionale di gestione della crisi da sovraindebitamento. La misura del compenso deve essere previamente resa nota al debitore con un preventivo. In merito alle modalità di redazione del preventivo, si ritiene opportuno suddividerlo in scaglioni corrispondenti a tante fasi quante sono le fasi dei procedimenti. Diventa inoltre possibile prevedere degli acconti sul compenso finale.

Invii fatture elettroniche, vietato l'imbuto a fine mese

Italia Oggi - Pagina 29


Stop alle sanzioni in caso di lieve ritardo nell'invio della fattura elettronica. Vietato concentrare tutti gli invii all'ultimo giorno del mese. Questa prassi potrebbe infatti mettere in difficoltà il Sistema di interscambio al quale verrebbero recapitate, in breve tempo, migliaia di fatture elettroniche da controllare e spedire ai legittimi destinatari. Sono questi i chiarimenti forniti dai tecnici dell'Agenzia delle Entrate durante il forum sulla fatturazione elettronica, organizzato martedì in collaborazione con i commercialisti. Uno dei principi cardine è che le disposizioni in materia di fatturazione elettronica non derogano alla normativa Iva che regola i termini di emissione dei documenti. La fattura elettronica non è altro che una modalità alternativa a quella analogica di predisposizione e invio del documento fiscale.

Un fisco più semplice

Italia Oggi - Pagina 30


La prima proposta di legge targata Lega-M5S punta sulla semplificazione fiscale. Il testo è stato presentato ieri e oggi sarà incardinato in commissione Finanze alla Camera. Tra gli adempimenti segnaliamo l'abolizione delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni Iva a partire dal 1°gennaio; la cadenza annuale per l'invio dei dati delle fatture emesse e ricevute. Inoltre, l'estensione del mod. F24, con l'individuazione di nuove entrate da versare con lo stesso modello. In questo modo si potrebbe abolire il modello 770. Stop assoluto alla richiesta dei dati del contribuente già acquisiti dal fisco. Slitta dal 31 ottobre al 31 dicembre il termine per la presentazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e Irap. Nessun nuovo adempimento fiscale senza alleggerimento di quelli già previsti. Stop alle sanzioni se il fisco, con un anticipo non inferiore a 60 giorni, non fornisce i modelli dichiarativi per le imposte da pagare. (Ved. Anche Il Sole 24 Ore: 'E-fattura, dati liquidazioni Iva verso l'addio alla comunicazione' – pag. 30)