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Rassegna Fiscale

Omessa dichiarazione, l'incarico è irrilevante

Italia Oggi - Pagina 27


La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 10238 del 27 aprile 2018, ha affermato che dell'omessa dichiarazione è sempre responsabile il contribuente anche se dimostra di aver conferito un incarico scritto al commercialista ai fini della presentazione telematica. E' sempre lui, infatti, il soggetto passivo d'imposta. La vicenda ha per protagonista una società alla quale era stata notificata una cartella Irap. L'imprenditore l'aveva impugnata sostenendo che la mancata presentazione della dichiarazione era da attribuire all'intermediario. La Ctr ha respinto il ricorso. Sulla stessa linea gli Ermellini. Valida la riscossione.

Reato manager prescritto Stoppate le sanzioni 231

Italia Oggi - Pagina 27


Se il reato contestato al manager si è prescritto la società non può essere sanzionata ai sensi della '231'. Questo, a meno che non si dimostri il coinvolgimento diretto della società. E, in tal caso, la responsabilità per l'infortunio al lavoratore. Lo si legge nella sentenza n. 22468 del 21 maggio 2018 della Corte di cassazione. I giudici del Palazzaccio hanno accolto il ricorso di una snc. Il legale rappresentante dell'appaltatore era stato indagato per lesioni colpose gravissime in seguito alla caduta di un suo operaio rimasto gravemente ferito. Poi il reato si era prescritto ma la società era stata sanzionata ai sensi della '231'. Da qui il ricorso che la snc ha vinto.

Fisco, garanzie personali

Italia Oggi - Pagina 29


Nella recente ordinanza n. 8890 dell'11 aprile 2018 la Corte di cassazione afferma che le garanzie dello Statuto del contribuente si applicano al soggetto sottoposto a controllo e non si estendono al terzo nei confronti del quale emergono fatti rilevanti. Dunque, le garanzie dello Statuto sono riconosciute unicamente al contribuente sottoposto a verifica fiscale. Le garanzie previste dalla legge n. 212/2000 si riferiscono espressamente agli accessi, ispezioni e verifiche fiscali eseguiti nei locali destinati all'esercizio delle attività industriali, commerciali, agricole, artistiche o professionali e, quindi, sono assicurate esclusivamente al soggetto sottoposto ad accesso, ispezione o verifica, ma non si estendono al terzo a carico del quale emergono dati o elementi utili per l'emissione di un avviso di accertamento.

Rottamazione 950 mila istanze

Italia Oggi - Pagina 29


Le istanze presentate all'Agenzia delle Entrate-Rottamazione per aderire alla rottamazione bis ammontano a 950mila. Il 62% di queste è stato inviato tramite i canali digitali, web e pec, mentre il 37% delle richieste è stato presentato agli sportelli e l'1% attraverso i tradizionali canali postali. I termini per aderire sono scaduti lo scorso 15 maggio, ora l'Agenzia delle Entrate-Riscossione analizzerà le istanze ricevute e fornirà la risposta di accoglimento/rigetto della stessa entro il 30 giugno. In caso di accoglimento la risposta conterrà la somma dovuta, l'elenco dei carichi 'rottamati' e i debiti che per legge non rientrano nella definizione agevolata. Logicamente la missiva riporta anche gli importi da pagare e i bollettini di pagamento in base al piano di rateazione indicato dal contribuente nel modello di adesione.

Ricarico basso, ok alla verifica

Italia Oggi - Pagina 29


L'applicazione di percentuali di ricarico troppo basse legittima l'accertamento sulla base degli studi di settore. Il fisco non è tenuto a provare altro. L'onere della prova contraria si sposta invece sul contribuente. E' quanto affermato dalla Corte di cassazione nell'ordinanza n. 12416 dello scorso 21 maggio. I Supremi giudici hanno bocciato il ricorso di una Srl. Nelle motivazioni si legge che una volta contestata dall'Erario l'antieconomicità dell'operazione posta in essere dal contribuente, imprenditore commerciale, perché basata su contabilità inattendibile, diviene onere del contribuente stesso dimostrare la liceità fiscale dell'operazione. Il giudice tributario non può limitarsi a constatare la regolarità della documentazione cartacea.

Malta fa il suo gioco. D'azzardo

Italia Oggi - Pagina 30


A Malta brulicano le start up e le imprese del terziario avanzato. Tra gli abitanti, tuttavia, si diffonde il malcontento. Negli ultimi dieci anni il costo della vita è quasi raddoppiato, mentre nei settori tradizionali i salari sono bloccati. Di fatto si assiste ad un'economia a due velocità. Dal 2000 il governo ha avviato un'apertura sui mercati internazionali facendo leva su importanti incentivi fiscali, su una legislazione semplice e calibrata che permette l'utilizzo di tecnologie innovative applicate a settori quali la finanza o il gioco d'azzardo e, infine, la creazione di infrastrutture sia fisiche (un aeroporto) che immateriali (una struttura della Pa trasparente e moderna) che supporta gli amministratori ad avviare attività. Queste caratteristiche hanno permesso uno sviluppo estremamente favorevole dell'economia. Con la Brexit, inoltre, diverse società stanno valutando l'idea di far parte del polo tecnologico maltese. Più del 50% dell'economia del Paese deriva da turismo, servizi finanziari e gioco online. Molte le società di imprenditori italiani.

Apple inizia a versare all'Irlanda 1,5 miliardi dei 13 di tasse arretrate

Italia Oggi - Pagina 30


Apple ha versato la prima trance (pari a 1,5 miliardi di euro) di tasse arretrate all'Irlanda. Complessivamente la cifra che la società di Cupertino deve corrispondere ammonta a 13 miliardi di euro. E' stata la Commissione europea, nell'agosto 2016, ad ordinare all'Irlanda di recuperare le imposte non versate da Apple a seguito di aiuti di stato ritenuti illegali secondo i trattati europei. Sia Apple che Dublino avevano presentato ricorso alla decisione, ritenendo che il trattamento fiscale della società fosse in linea con la legge irlandese e Ue. I versamenti di Apple saranno composti da trasferimenti regolari di circa 1 miliardo di euro al mese. Le cifre saranno depositate in un conto presso terzi in attesa che la Corte di giustizia europea si pronunci sul ricorso.

Ecobonus, dati al 29/6

Italia Oggi - Pagina 31


Chi ha concluso i lavori finalizzati al risparmio energetico prima del 30 marzo 2018 ha 90 giorni di tempo a partire dalla medesima data per presentare la documentazione tecnica all'Enea. Anche i contribuenti che hanno terminato i lavori prima del 30 marzo 2018 devono calcolare i 90 giorni per la trasmissione dei dati previsti. Lo dispone una nota tecnica pubblicata nei giorni scorsi sul sito internet dell'Enea. E' bene ricordare che la legge di bilancio 2018 ha prorogato le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico nella misura del 65% fino al 31 dicembre 2018 e per gli interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali (nella misura del 65%, 70%, 75%, 80% e 85%), sino al 31 dicembre 2021. Per ottenere la detrazione il pagamento va effettuato con bonifico bancario o postale ed occorre la certificazione energetica dell'immobile o l'attestato di qualificazione energetica, predisposto da un professionista abilitato.

Vincoli per l'iscrizione all'albo delle Stp

Italia Oggi - Pagina 33


Il Consiglio nazionale dei commercialisti, con il pronto ordini 319/2017 pubblicato lo scorso 30 aprile, ha chiarito che per l'iscrizione all'albo delle società tra professionisti (Stp) devono essere rispettate la maggioranza dei due terzi dei soci professionisti per teste, per quote di partecipazione al capitale sociale e per voti nelle deliberazioni. Il documento fornisce chiarimenti in ordine alla corretta interpretazione delle disposizioni contenute nell'articolo 10, comma 4, lettera b della legge n. 183/2011 in cui si afferma che il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci.

Ecobonus, cessionari solo qualificati

Il Sole 24 Ore - Pagina 29


L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 11/E del 18 maggio scorso, ha affermato che la cessione dei crediti fiscali per gli interventi sul risparmio energetico qualificato può essere effettuata solo ai fornitori dei lavori o ad 'altri soggetti privati' che sono 'collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione' quindi, ad esempio, ad altri contribuenti titolari delle 'detrazioni spettanti per i medesimi interventi' che hanno generato la detrazione che viene ceduta. Per tutte le cessioni possibili, secondo la norma, i cessionari possono essere sia i fornitori degli interventi, sia 'altri soggetti privati'. Ma, per l'Agenzia delle Entrate, nei casi di cessione di crediti per il risparmio energetico qualificato gli 'altri soggetti privati' devono intendersi solo quelli 'collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione'. I trasferimenti effettuati prima del 18 maggio dribblano le nuove limitazioni.

Scambio dati esteso per l'antiriciclaggio

Il Sole 24 Ore - Pagina 30


Con il recepimento della direttiva Ue 2258/2016 si amplia il raggio di informazioni accessibili dalle autorità fiscali. Il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri consente infatti alle amministrazioni fiscali degli Stati membri Ue di accedere a tutti i documenti, le informazioni e le procedure effettuate in materia di antiriciclaggio. Coinvolti gli intermediari finanziari, bancari, assicurativi, le fiduciarie, i professionisti e, in genere, tutti i soggetti obbligati dalla normativa antiriciclaggio. Già dal 2018 le amministrazioni finanziarie della Ue possono accedere alle informazioni raccolte per adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela, alle informazioni e ai dati individuati sulla titolarità effettiva di società, alle informazioni sulla titolarità effettiva di trust, dei dati individuati e comunicati ai Registri centrali sui titolari effettivi ed in generale a tutti i dati e alle informazioni raccolte dai soggetti obbligati dalla materia antiriciclaggio.

Bitcoin, raccolta fondi nel quadro RT

Il Sole 24 Ore - Pagina 30


Con la risposta all'interpello n. 903-47/2018 la Dre Liguria ha chiarito che la detenzione di criptovalute e di token al di fuori dell'attività di impresa, comprese quelle derivanti dalla partecipazione ad Ico (Initial coin offering) generate da un cosiddetto 'crowdsale', va sempre monitorata nel quadro Rw del modello Redditi Pf 2018, mentre ogni transazione in euro non 'a pronti', anche generata da quell'attività, produce redditi da dichiarare al quadro RT da assoggettare ad imposta sostitutiva del 26%. Il documento conferma la risoluzione che assimila le valute virtuali a quelle estere. Andranno quindi inserite nel quadro Rw.

Carburanti a doppio regime

Il Sole 24 Ore - Pagina 32


Oggi la commissione speciale di Palazzo Madama esaminerà gli emendamenti al Dl Alitalia che introducono il doppio binario per il debutto della fatturazione elettronica dal prossimo 1°luglio per l'acquisto di carburanti. Oltre a prevedere la validità della scheda carburanti fino a tutto il 2018, si precisa che il credito d'imposta maturato dagli esercenti dei distributori che accettano i pagamenti con moneta elettronica potrà essere utilizzato solo successivamente al periodo d'imposta della sua maturazione. Nel pacchetto di emendamenti (in tutto 17) compaiono anche alcuni correttivi per gestire meglio gli investimenti degli enti locali. Oggi sapremo se gli emendamenti supereranno lo scoglio delle ammissibilità. In caso positivo saranno messi al voto della commissione e poi dell'Aula del Senato per poi andare in seconda lettura a Montecitorio.

Alla Consulta l'infalcidiabilità dell'Iva

Il Sole 24 Ore - Pagina 32


Sarà la Corte costituzionale a decidere se l'infalcidiabilità dell'Iva, nell'ambito della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, è conforme ai parametri di legittimità. A sollevare la questione è stato il Tribunale di Udine che, con l'ordinanza del 14 maggio scorso, dubita della costituzionalità della norma che impone, nel caso di sovraindebitamento, l'integrale pagamento dell'Iva. Per il Tribunale friulano l'accordo con i creditori ha analogie con il concordato preventivo, in cui l'imposta può non essere pagata tutta.