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Riducendo il rischio sismico aumentano le detrazioni

13 novembre 2017

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Con questo articolo oggi vogliamo ricordare le agevolazioni previste per gli interventi antisismici.

A tutti gli interventi sugli immobili sostenuti dal 2017 al 2021 finalizzati a ridurre il rischio sismico spetta una detrazione del 50% (ripartita in 5 rate annuali) su un massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare. Il limite non è annuale, ma viene calcolato a lavoro concluso.

La tipologia di edificio su cui vengono fatti i lavori è irrilevante: la detrazione può essere applicata alle prime o seconde case, ma anche agli immobili destinati ad attività produttive, purché siano ubicati in zone sismiche ad alta pericolosità che corrispondono alle zone 1, 2 e 3.

Molti comuni del Veneto collocati soprattutto nell’area Pedemontana fanno parte della zona 3 risultando così beneficiari di tale agevolazione.

Inoltre, la detrazione si alza al 70% se l’intervento strutturale una volta concluso ridurrà di una classe di rischio sismico l’edificio sottoposto ai lavori e all’80% se lo ridurrà di due. Le percentuali di detrazione possono arrivare a 75 e 85% se gli interventi che determinano il passaggio ad una classe inferiore (o due) sono realizzate nelle parti comuni degli edifici condominiali.

Tra le spese detraibili sono incluse quelle di classificazione sismica e di verifica.

Rimaniamo a disposizione per valutare la vostra situazione specifica.

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